Ultima modifica: 18 Gennaio 2016
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Laboratorio d’arte ed immagine

MascotteImmagineIl laboratorio è attivo dal 1997. Le attività proposte si svolgono in un ambiente sereno, stimolante e coinvolgente dove i bambini incontrano una simpatica mascotte, che li accoglie e li accompagna nei vari percorsi di esperienza e sperimentazione artistica, “l’Orso pittore Leonardo”: è molto amato da tutti gli alunni, che gli dedicano disegni e poesie. Lo spazio a disposizione presenta un arredamento confortevole e funzionale alle attività proposte, sussidi e materiali adatti alla realizzazione di varie tecniche pittoriche e manipolative.

Il Laboratorio è nato dall’esigenza di prendere in considerazione il significato educativo del linguaggio delle “immagini” e della “televisione”, poichè sono una presenza costante nella vita di tutti noi ed hanno modificato profondamente la mentalità dei bambini di oggi rispetto a quelli di ieri. Una volta la conoscenza passava principalmente attraverso il leggere, lo scrivere ed il parlare e lo strumento privilegiato dell’apprendere era il libro.

Insegnanti esperti incontrano tutte le classi per proporre  agli alunni della scuola lavori e materiali diversi da manipolare, realizzando oggetti che poi porteranno a casa e genitori offrono la loro professionalità per realizzare prodotti di qualità.

Grazie a tutti questi interventi si ritiene  fondamentale mantenere e salvaguardare nel tempo uno spazio  creativo così importante per la crescita artistica dei bambini.

L’obiettivo del laboratorio d’Arte e Immagine è quello di far accostare tutti gli allievi al maggior numero di tecniche artistiche, per dare ad ognuno la possibilità di scegliere il mezzo espressivo più congeniale.

Spesso si sottovaluta l’importanza delle attività espressive ma, nel momento in cui un bambino si trova in un laboratorio attrezzato, insieme ad un gruppo di compagni, avviene un passaggio importante: il suo mondo interiore viene trasportato in uno spazio definito e ben preciso, quale potrebbe essere ad esempio lo spazio “foglio” . Questa transizione gli permette di ridimensionare le sue paure, di condividere con il gruppo emozioni piacevoli, di poter raccontare il proprio personale punto di vista creativo e fissare le gioie provate. (Riferimento al pensiero di Arno Stern)

FINALITÀ in sintesi:

sviluppare l’osservazione e la formazione del pensiero critico/creativo;

stimolare la motivazione all’apprendimento;

potenziare la creatività espressiva, che è carattere comune negli individui ed è educabile;

favorire il benessere del bambino, anche sostenendo situazioni di svantaggio personale (p.d.h.), e sociale (linguistico – culturale – etnico) in modo da garantire e promuovere la parità delle opportunità;

affinare le capacità grafico/pittoriche/manipolative attraverso la sperimentazione e l’uso di materiali polimaterici;

accostare gli alunni alle varietà dei beni culturali, in particolare a quelli presenti nell’ambiente.